La Casa Contadina
Principi di restauro Il giardino e le aree esterne Il risparmio energetico e le energie alternative La bioarchitettura e l'arredo

Principi di restauro

Il restauro di una casa rurale da adibire allo svolgimento dell'attività agrituristica è una fase molto importante che non va assolutamente sottovalutata. L'aspetto estetico è infatti determinante per attrarre ospiti, ma anche per contribuire a salvare la nostra casa contadina. Per compiere un bel restauro la scelta migliore è riproporre per quanto possibile l'autenticità della casa contadina. Vediamo ora brevemente gli aspetti tecnici.

La tipologia dell'edificio non può essere mutata da un punto di vista strutturale.
Il mantenimento della tipologia architettonica può essere attuato attraverso interventi di ordinaria manutenzione, ristrutturazione e restauro. In relazione ai materiali si stabilisce in via generale e cioè per tutti gli interventi, quanto segue: - se l'edificio ha una facciata in pietra o in mattoni, deve mantenere l'originario aspetto; se l'edificio è già intonacato, il rifacimento deve essere attuato con intonaco a calce naturale; - le finiture di edifici intonacati devono essere fatte con colori a calce, oppure a calcina, nelle varie tonalità dei colori tipici delle case rurali ( a titolo esemplificativo: rosa antico, giallo ocra, rosso carminio, terra di siena, marrone, terra di Verona, terra di Provenza,). In ogni caso, in mancanza di un piano colore specifico, si consiglia di far riferimento alle soluzioni adottate dalla Sovrintendenza alle Belle Arti; - le coperture dei tetti devono essere fatte in coppo o con tegole in cemento anticato; - le finiture interne devono essere fatte con: legno, cotto, finto cotto, klinker, ferro, mattone, o altro materiale idoneo; - le sistemazioni esterne possono essere realizzate con pietra, mattone, ciotolato o altro materiale ritenuto idoneo. In ogni caso, nella sistemazione esterna la parte soggetta a finitura non può superare il 40% della superficie complessiva, che deve avere una significativa presenza di verde; - le recinzioni possono essere fatte in legno, siepi verdi, rete verde, pietra, mattoni; - gli infissi possono essere in legno o in alluminio anticato o in legno ed alluminio anticato. Vengono riconosciute le spese per l'isolamento termico degli edifici, per l'installazione di sistemi di risparmio energetico, per sistemazioni di bioedilizia e per l'abbattimento di barriere architettoniche. I canali di gronda devono essere in rame o in lamiera di ferro zincata, opportunamente dipinta di marrone o altro colore ritenuto idoneo. Sono vietati gli ampliamenti eccetto che per adeguamenti igienico-sanitari. Gli ampliamenti sono invece ammessi per la costruzione di laboratori per la trasformazione di prodotti agricoli.

Per un corretto restauro delle case rurali, si deve fare molta attenzione ai materiali utilizzati. La pietra, il mattone, la terra, la calce, il cotto, il legno, da sempre sono i materiali tradizionali delle case contadine. Il restauro dovrebbe essere compiuto basandosi su questi materiali. Il colore esterno è pure molto importante qualora si debba intonacare l'edificio. Nella tradizione rurale venivano utilizzati colori intensi ma non troppo vivaci, con un tono pastello, anticati dal tempo e dal sole. In passato i colori venivano ottenuti con materiali naturali, oggi esistono in commercio dei tipi di calce a intonaco già colorate, oppure delle calcine nei migliori colori tradizionali utilizzate anche dalle Sovrintendenze alle Belle Arti. Giallo ocra, terra di Siena, rosa antico, rosa Provenza, terra di Verona, rosso mattone antico, e tanti altri splendidi colori.


Il Giardino e la sistemazione degli spazi esterni: il parcheggio e il prato

La cura degli spazi esterni è importantissima per mostrare subito all'ospite una buona impressione sull'accoglienza e sulla sistemazione in azienda. Un piccolo frutteto, un prato rustico ma ben tenuto, degli alberi scelti con cura, ed ecco che si crea senza troppe spese un bel giardino. Lo spazio verde va considerato come se fosse una parte integrante dell'azienda, una camera o la sala ristoro. Gli ospiti amano trascorrere parte del loro tempo in un bel giardino, dove possono, se vogliono, prendere il sole, mangiare all'aria aperta, far giocare i bambini e altro ancora. Nella sistemazione delle aree esterne vanno evitati, invece, alcuni errori, e cioè ad esempio: costose recinzioni in cemento prefabbricato, pavimentazioni in betonelle, cordoletti in cemento, muri di recinzione, lampade non adatte ed insegne in plastica od altro materiale con colori vistosi e stonati. Bisogna evitare anche di creare ampi parcheggi sterrati, senza un albero, un fiore, senza un prato. In questo modo si aumentano i costi e si rende meno bello lo spazio esterno. La sistemazione andrebbe fatta con un bel prato costituito da essenze erbacee rustiche, in varietà nana, per evitare una costosa ed onerosa manutenzione. Per le aree calde, marine va bene la Dicondra repens; per le aree collinari e montane sono ottime varietà, il trifoglio nanissimo e la gramigna. Per far crescere una buona erba tra le lastricature delle pietre, si consiglia la sagina subulata. Meglio sarebbe seminare anche dei fiori così da ottenere un bel prato fiorito. Se si vuole fare una pavimentazione poco costosa, si possono utilizzare le pietre ed ottenere così una buona lastricatura di bell'effetto. Sono sconsigliati i muri di recinzione o peggio ancora le recinzioni in cemento prefabbricato. Molto spesso basta una semplice siepe per ottenere lo stesso effetto. Quando si compra una siepe, per non spendere molto si può scegliere una varietà a crescita veloce ed acquistare piantine piccole, così da risparmiare notevolmente. Le piante per il giardino vanno scelte in modo oculato e spesso è bello e poco costoso, piantare, un olivo, dei fruttiferi, e comunque delle piante che crescono nella zona, come: il leccio, l'acero campestre, l'acero pseudoplatano, la quercia. Da consigliare, soprattutto in collina è il pino romano ad ombrello od il pino marittimo oppure il cipresso. Altre piante consigliabili sono il pioppo bianco e nero, il giuggiolo, il sorbo, il melocotogno, il kaki, l'azzeruolo, i ciliegi da fiore e da frutto, il melo da fiore e da frutto, il frassino. Anche i fiori, le erbe officinali, sono molto importanti per dare un tocco di gentilezza agli spazi esterni della azienda agrituristica, così come i frutti di bosco, le bulbacee da inselvatichimento. Tra queste ultime piante citiamo ad esempio i narcisi, i crochi ed i gigli. Basta sistemare i bulbi nel terreno, nell'aiuola o nel prato ed ogni anno senza altra cura rispunteranno sempre più numerosi. Insomma bisogna comporre gli spazi esterni dell'azienda nel modo più naturale possibile: in questo modo si risparmierà e si otterrà un bell'effetto in tutte le stagioni. Il giardino potrà essere di grande aiuto e nel fare un giardino bisogna utilizzare varietà adatte alla zona da un punto di vista climatico, meglio ancora le piante tipiche locali. Inoltre il giardino può essere strutturato in modo tale da comportare poca manutenzione e comunque dovrebbe sempre avere un nesso logico con la campagna circostante.

Tra le diverse piante consigliamo

  • Piante di effetto paesaggistico sempreverdi per le zone collinari: pino romano, cipresso, pino marittimo, leccio, pino d'Aleppo, cedro atlantica, cedro deodara, alloro, olivo.

  • Piante spoglianti per le zone collinari: tutte le piante da frutto, acero campestre, rovere, Piante per siepi in collina: piracanta, lauroceraso, pittosporo, mirto, lentisco, osmanto, corbezzolo, alloro.

  • Piante arbustive in collina: melograno, aceri giapponesi, cistus, melocotogno da fiore, escallonia, gardenia, hibiscus, ortensia, Kerria, lagerestomia indica, oleandro, potentilla, viburno tino;

  • Piante sempreverdi in montagna: abete rosso, abete bianco, abete greco, cedro deodara, cedro atlantica, abete concolor, pino nero, abete kosteriana, pino silvestre;

  • Piante spoglianti in montagna: tutte le varietà di acero, faggio, rovere, roverella, farnia, frassino, sorbo montano, sorbo aucuparia, fruttiferi, azzeruolo, carpino, ciliegio;

  • Piante per siepi in montagna: cupressociparis leilandi, tuja, biancospino, rosa canina, evonimo euroepo, carpino betulus, agrifoglio, cotoneaster, piracanta;

  • Piante arbustive in montagna: agrifoglio, pino mugo, viburno, cotoneaster, piracanta, pino silvestris nano, biancospino, rosa canina, pruni da fiore.

Per tutte le zone Le erbe officinali sono indicate in tutte le zone, (lavanda, rosmarino, salvia, menta, melissa, santolina, timo, santoreggia, iperico, issopo ecc); ottime anche le bulbacee da inselvatichimento.

Piante particolarmente consigliabili in collina, per la loro funzione paesaggistica e storica, sono : il leccio, il pino romano, il pino marittimo e il cipresso. Da consigliare le piante fruttifere come il ciliegio, il mandorlo, il corbezzolo, l'azzeruolo, il giuggiolo, il sorbo domestico, il melocotogno, il melo, il pero, il pesco, l'albicocco,

Per quanto riguarda la sistemazione complessiva delle aree esterne, i principi fondamentali da seguire sono:

  1. Il prato dovrebbe costituire la parte fondamentale della parte esterna. L'ideale sarebbe che il prato inizi appena termina l'eventuale marciapiede della casa, poiché gli ospiti amano molto questo aspetto e trascorrere parte del tempo in un bel prato. Per fare un prato rustico, ottima la gramigna, le miscele di prato fiorito, i prati rustici facili da trovare in commercio. Per l'irrigazione del prato, sarebbe ideale aver interrato un deposito per raccogliere l'acqua piovana dai tetti degli edifici.

  2. Il parcheggio non dovrebbe essere posto nei pressi della struttura ricettiva, come detto, meglio che l'azienda sia circondata dal prato. Il parcheggio può essere sistemato nelle vicinanze, magari dotato di alberi ombreggianti, sistemato a prato rustico, avendo cura di porre sul fondo dei grigliati in plastica o grosse mattonelle in cemento per rendere stabile il fondo. 

  3. nei pressi della struttura sarebbe meglio impiantare un frutteto, un orto, un orto di erbe officinali.


Il risparmio energetico e le energie alternative

1 - risparmiare e riutilizzare l'acqua con un serbatoio per la raccolta delle acque piovane e con il riutilizzo delle acque bianche dell'abitazione;

2 - mettere dei pannelli solari per scaldare l'acqua e avere acqua calda per le docce degli ospiti e per le altre necessità;

3 - qualora necessario utilizzare i pannelli fotovoltaici per produrre energia elettrica;

4 - utilizzare caldaie a legna e ad altre biomasse (scarti di potatura, segatura, scarti di lavorazioni agricole ecc) per il riscaldamento. Oppure si possono installare le moderne stufe ad alto rendimento;

5 - Utilizzare i pannelli eolici per il sollevamento dellacqua dai pozzi o dai laghetti per l'irrigazione.